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lunedì 9 aprile 2012

giovedì 29 dicembre 2011

L'AQUILA - Per non dimenticare

Ancora un disegno, un particolare della città dell'Aquila.

Uno stemma, importante con una corona nobiliare sulla sommità, un albero carico di frutti che promette benessere e sotto un leone un pò sornione che regge tutto.
L'ho visto su una finestra di un antico palazzo nella città di L'Aquila (non so a quale famiglia appartiene), ho omesso i tubi innocenti che tengono la facciata del palazzo, ho voluto fare un disegno senza traccia di terremoto per ricordare la grandezza, la storia e l'arte di questa città.
Di questa città che purtroppo oggi sembra dimenticata e abbandonata, quest'anno è stata festeggiata l'unità d'Italia, ma è difficile credere in una unità quando ci si dimentica di una città così bella!!!

mercoledì 29 giugno 2011

SENZA COLORE

L'AQUILA - VIA LUIGI STURZO - 812 GIORNI DOPO
SENZA COLORE, SENZA MESSA IN SICUREZZA , SENZA TRANSENNE... SENZA






la musica non c'è più, perchè l'ho presa io ad ottobre, ma oggi (26 giugno 2011) ho visto questo romanzo di Giuseppe Luongo con un titolo decisamente adatto alla situazione  :  FIACCOLE ACCESE

lunedì 27 giugno 2011

26 GIUGNO 2011 SONO TORNATA
















26 Giugno 2011 i disegnatori della carriola sono tornati a L'Aquila e continuano a girare per le sue strade ancora troppo deserte e silenziose.

Si aggirano quasi in punta di piedi, per non disturbare la quiete che aleggia tra le vie, si parlano sussurrando e quando tacciono all'improvviso sentono dei suoni che avevano dimenticato all'interno di una città. Gli uccelli, che volano nel cielo terso, sembra abbiano assunto nuova voce.
Tutto questo provoca una sensazione difficile da raccontare ma, ogni volta speriamo di trovare un pò del caos titpico di un centro abitato e quantomeno vorremmo sentire i rumori rigeneranti di cento, mille cantieri aperti, che ricostruiscono questa "GRANDE CITTA'
Angela Maria Russo

Foto di Stefano Marcovaldi

mercoledì 22 giugno 2011

Mostra di Arte Naturalistica a L'AQUILA

Quest'anno abbiamo scelto  L'Aquila per rendere omaggio a questa bellissima città italiana devastata dal sisma del 6 aprile 2009. 
Abbiamo voluto esporre i nostri quadri lì perché speriamo che quanto prima questa città torni alla normalità, o comunque cominci un percorso che riporti i suoi cittadini a rivivere il loro centro di aggregazione, che li riporti a riformare il tessuto sociale che è stato disgregato e che hanno il diritto di riconquistare. 
auguriamo a tutti gli Aquilani di acquisire  una nuova speranza come comunità, per poter vivere, crescere, soffrire e gioire di nuovo insieme in un luogo comune a tutti in un ambiente, che se pur cambiato e modificato, li riporti alla loro storia.
Angela Maria Russo

Alla mostra verranno esposti anche i lavori di alcuni artisti di "Una carriola di disegni"


L'AQUILA - HOTEL CASTELLO - Piazza Battaglione Alpini

Inaugurazione 2 luglio 2011 ore 18.00
la mostra chiuderà il 10 luglio 2011


domenica 24 ottobre 2010

L'AQUILA 10.10.10

CARRIOLE
Sul cartello di divieto di sosta c'è scritto:
"PER LAVORI"
dal....
al...
non c'è nè la data di inizio e neanche quella della fine ovviamente!

L'AQUILA 10.10.10

ROSONI




APPESO AD UN FILO

Come un malato grave aspetta
una mediciana miracolosa
















DIETRO LE SBARRE

come un detenuto
aspetta la grazia

martedì 12 ottobre 2010

Musica dall'Aquila, Musica per l'Aquila

L'immagine che oggi inserisco nel blog non è un mio disegno.
E' uno spartito musicale scritto a matita da un musicista, non so se esperto o principiante, non so se è una nuova composizione oppure no.

Non so neanche la melodia, non ho avuto ancora il coraggio di suonare queste note. ma per me è musica dall'Aquila , è musica per l'Aquila.

L'ho trovato vicino ad una casa distrutta, fuori dalla zona rossa, iniseme a detriti e calcinacci.
Accanto ad un libro di algebra, ad una chitarra rotta, ad una tastiera , ad un paio di scarponi da sci.

Ho preso in mano questa pagina e mentre la prendevo provavo quasi vergogna, mi è sembrato di essere una ladra... una ladra di sogni.

Qualcuno dirà che i sogni non si possono rubare ... forse.

Sono comunque sicura che il proprietario di questa pagina di musica, dopo il dolore per la catastrofe subita, avrà riacciuffato il suo sogno che con caparbietà e determinazione cercherà di realizzare per dare un senso alla follia sconvolgente e meravigliosa che chiamiamo vita.

Sono stata a lungo davanti a quegli oggetti e mi chiedo perchè a distanza di 18 mesi sono ancora lì come se tutto fosse successo ieri.

Dietro ogni oggetto c'è un pensiero, un'emozione, un ricordo, una vita ... per rispetto di tutto ciò quegli oggetti dovevano essere stati già rimossi da tanto, tanto tempo.
10/10/10

domenica 29 agosto 2010

Le Teste delle Campane di S. Pietro a Coppito



Le teste delle campane all’improvviso, dopo tutto quell’ondeggiare, si ritrovarono a guardare il mondo da un’altra prospettiva.

Non più cieli, stelle, nuvole e rondini ma polvere, sassi e svolazzanti rifiuti.

Sbigottite guardavano le campane ormai rotte, il batacchio schiacciato per terra, senza più la possibilità di dondolare e suonare il magnifico scampanio, il richiamo alla festa.
Dopo un po’ si abituarono a guardare questa parte del mondo e cominciarono a capire che anche qui c’era del buono e del bello.

Passavano persone, non molte, ma potevano finalmente vedere le facce degli uomini… da lassù si vedevano solo le loro teste.

Potevano sentire le loro voci… da lassù sentivano solo un brusio indistinto e uniforme.

Alcuni volti erano tristi, preoccupati, seri e pensierosi. Si capiva che la loro testa lavorava e cercava di trovare una soluzione che sicuramente sarebbe arrivata grazie alla loro determinazione e caparbietà.

Era passata anche qualche faccia non pulita, forse troppe, ma quelli erano andati e non si vedevano più.
Alcuni erano stati cacciati, alcuni indagati e magari qualcuno sarà stato anche punito per le sue colpe… magari, alcuni semplicemente non erano più interessati a quella parte di mondo.

Ormai le teste delle campane avevano acquisito una incredibile sensibilità a riconoscere i “buoni” dai “ cattivi” e ovviamente facevano il tifo per quelli buoni che stavano di nuovo aumentando, avevano voci cristalline e limpide, le loro parole davano coraggio e speranza.

E così la nuova prospettiva sembrò loro meno amara, guardando la torre lassù, sbreccata anche lei, decisero che valeva la pena continuare il resto della loro esistenza ad un livello più basso e magari, anzi speravano, molto presto, avrebbero gradito farsi sostituire lassù da teste e campane più nuove.

In fondo loro erano lì addirittura da più di 200 anni!

Poterono così di nuovo vedere la piazza piena di gente con facce sorridenti mentre lo scampanio delle nuove campane invitava alla festa e… grazie all’impegno dei cosiddetti “ buoni” non ebbero più davanti agli occhi questa piazza piena di pietre e detriti.
Angela Maria Russo – L’Aquila, Estate 2010

sabato 14 agosto 2010

AMORE ALL'AQUILA


Mi piacerebbe poter incontrare il ragazzo che ha scritto queste frasi, perchè sicuramente è stato un giovanissimo a scrivere, soltanto i ragazzi scrivono il loro amore sui muri pensando che le pietre possano durare per sempre.


Vorrei poterlo incontrare e sapere se le sue scuse e il suo giuramento sono stati accolti ed accettati con altrettanto amore...


Spero di sì, e spero che questi ragazzi, innamorati, siano in qualche posto, mano nella mano, insieme, ad affrontare la vita.

lunedì 2 agosto 2010

All'Aquila ancora i Disegnatori col caschetto















http://www.ilcapoluogo.com/site/News2/Eventi
All'Aquila ancora i Disegnatori col caschetto
30/07/2010

Il 5 settembre appuntamento a L’Aquila per tutti gli Urban Sketchers, con la matita e il taccuino per disegnare il bello e il brutto della città del dopo terremoto.
Siamo una parte del movimento mondiale degli Urban Sketchers http://www.urbansketchers.com/, persone che osservano descrivono, disegnando dal vero, la realtà sociale, artistica, architettonica delle città e dei luoghi che vivono.
Noi vogliamo raccontare L'Aquila e il terremoto come nessuno ha ancora fatto, con matita e taccuino disegnando dal vero, vogliamo raccogliere le immagini dei disegnatori che attraversano le strade, le piazze, le nuove periferie di questa città silenziosa, ma non ancora ridotta al silenzio, vogliamo raccontare i luoghi comuni e non comuni del terremoto.
Dopo la giornata del 4 luglio a cui hanno partecipato 12 artisti siamo tornati in azione, a disegnare a L'Aquila il 25 luglio, tutti perfettamente muniti di caschetto, scortati nella zona rossa da due preziosi vigili del fuoco, con una persona che conosce e ama la sua città a farci da guida e a raccontarci di ogni angolo, per riempire la "carriola di disegni" http://unacarrioladidisegni.blogspot.com/ che sta già facendo il giro del net.
Il virus della verità, su questo pezzo di Italia squassato dal terremoto prima, e dal silenzio menzognero poi, sta cominciando a spandersi e a richiamare sempre più gente.
Sul blog, come mattoni a ricostruire memoria, gli artisti che sono stati a L'Aquila continuano ad inserire i loro disegni, capaci di evocare dense sensazioni, le stesse provate per le strade, per i vicoli e per le piazze.
Un commento sul blog ci indica la strada "Grazie per questi bellissimi disegni, intensi e accorati come poesie. Ogni volta che visito questo blog mi si stringe il cuore, ma continuo a farlo perché è giusto conoscere, vedere, combattere l'indifferenza. "
E questo è il senso. Raggiungere il cuore di chi dagli occhi, tramite la tv, è stato ingannato. Lumi che non illuminano più colpiscono per la loro frustrante vanità, quando la sera cala ed il buio avvolge la città spegnendone ogni vita. Non siamo più abituati ad una città spenta, e girare per le strade abbandonate prive di illuminazione pubblica è uno choc.
Scrive Angela Maria Russo a margine del suo contributo sul blog "Con lo sguardo inquieto, incapace di fermarsi su un oggetto specifico, si vaga alla ricerca di qualcuno, di qualcosa che ci faccia ritornare alla vita e ci faccia uscire da questa calma vuota per avere di nuovo una speranza."
Non ci fermiamo.

Il prossimo grande appuntamento è previsto per il 5 settembre, e per quel giorno in Piazza Duomo vogliamo invitare gli artisti, gli appassionati di tutta Italia, perchè i disegni viaggiano più veloci delle parole, non hanno bisogno di traduzioni, arrivano immediatamente al cuore.
Per contatti e informazioni:
Marco Preziosi tel.: 3383163358
Irene del Prato tel.: 3463848348
http://unacarrioladidisegni.blogspot.com/

IL LUME L'Aquila 25 luglio 2010

Poter tornare ed essere guidata nel cammino da questa luce che ora è spenta perchè sulla via non passa più nessuno...


lunedì 26 luglio 2010

L'AQUILA 6 aprile 2009

Un grave lutto, il caos insieme alla calma, al silenzio, al vuoto.

Mancano voci, mancano ricordi, mancano presenze, mancano affetti.

Perdono importanza fatti e cose che fino a ieri sembravano indispensabili ed essenziali, si torna con la mente a cercare il significato più profondo dell'esistenza.

Con lo sguardo inquieto, incapace di fermarsi su un oggetto specifico, si vaga alla ricerca di qualcuno, di qualcosa che faccia ritornare alla vita e ci faccia uscire da quella calma vuota per avere di nuovo una speranza.




dalla Ciesa di S. Pietro a Coppito - acquerello

La mia rana per la biblioteca di Lumezzane

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