'I think I could turn and live with animals, They are so placid and self contained, I stand and look at them long and long. They do not sweat and whine about their condition, They do not lie awake in the dark and weep for their sins, They do not make me sick discussing their duty to God, Not one is dissatisfied, not one is demented with the mania of owning things, Not one kneels to another, nor to his kind that lived thousands of years ago, Not one is respected or unhappy over the whole earth'.
(Walt Whitman Leaves of Grass)

Nella silenziosa pratica del disegno risiede la chiave per accedere al senso del mondo e delle cose (John Berger)

domenica 29 agosto 2010

Le Teste delle Campane di S. Pietro a Coppito



Le teste delle campane all’improvviso, dopo tutto quell’ondeggiare, si ritrovarono a guardare il mondo da un’altra prospettiva.

Non più cieli, stelle, nuvole e rondini ma polvere, sassi e svolazzanti rifiuti.

Sbigottite guardavano le campane ormai rotte, il batacchio schiacciato per terra, senza più la possibilità di dondolare e suonare il magnifico scampanio, il richiamo alla festa.
Dopo un po’ si abituarono a guardare questa parte del mondo e cominciarono a capire che anche qui c’era del buono e del bello.

Passavano persone, non molte, ma potevano finalmente vedere le facce degli uomini… da lassù si vedevano solo le loro teste.

Potevano sentire le loro voci… da lassù sentivano solo un brusio indistinto e uniforme.

Alcuni volti erano tristi, preoccupati, seri e pensierosi. Si capiva che la loro testa lavorava e cercava di trovare una soluzione che sicuramente sarebbe arrivata grazie alla loro determinazione e caparbietà.

Era passata anche qualche faccia non pulita, forse troppe, ma quelli erano andati e non si vedevano più.
Alcuni erano stati cacciati, alcuni indagati e magari qualcuno sarà stato anche punito per le sue colpe… magari, alcuni semplicemente non erano più interessati a quella parte di mondo.

Ormai le teste delle campane avevano acquisito una incredibile sensibilità a riconoscere i “buoni” dai “ cattivi” e ovviamente facevano il tifo per quelli buoni che stavano di nuovo aumentando, avevano voci cristalline e limpide, le loro parole davano coraggio e speranza.

E così la nuova prospettiva sembrò loro meno amara, guardando la torre lassù, sbreccata anche lei, decisero che valeva la pena continuare il resto della loro esistenza ad un livello più basso e magari, anzi speravano, molto presto, avrebbero gradito farsi sostituire lassù da teste e campane più nuove.

In fondo loro erano lì addirittura da più di 200 anni!

Poterono così di nuovo vedere la piazza piena di gente con facce sorridenti mentre lo scampanio delle nuove campane invitava alla festa e… grazie all’impegno dei cosiddetti “ buoni” non ebbero più davanti agli occhi questa piazza piena di pietre e detriti.
Angela Maria Russo – L’Aquila, Estate 2010

VIENNA - WIEN

MUSEUMS QUARTIER

Horses - Wien - Acquerello su carta


Ancora Vienna, i cavalli che sono sulle facciate dei cortili del MUSEUMS QUARTIER.



Questo quartiere dei musei è un riuscitissimo abbinamento tra tradizione e modernità. all'interno del cortile principale ci sono infatti due edifici modernissimi - praticamente due cubi - che ospitano arte contemporanea.

venerdì 27 agosto 2010

VIENNA - WIEN

Bank Austria - KUNSTFORUM - Freyung, 8 - WIEN
Acquerello e matita su carta


AVienna ho scoperto il liberty, più che dall'Impero , Sissi e Mozart sono stata affascinata dalle architetture dei palazzi di fine XIX secolo e fino al XXI secolo

sabato 14 agosto 2010

AMORE ALL'AQUILA


Mi piacerebbe poter incontrare il ragazzo che ha scritto queste frasi, perchè sicuramente è stato un giovanissimo a scrivere, soltanto i ragazzi scrivono il loro amore sui muri pensando che le pietre possano durare per sempre.


Vorrei poterlo incontrare e sapere se le sue scuse e il suo giuramento sono stati accolti ed accettati con altrettanto amore...


Spero di sì, e spero che questi ragazzi, innamorati, siano in qualche posto, mano nella mano, insieme, ad affrontare la vita.

lunedì 2 agosto 2010

All'Aquila ancora i Disegnatori col caschetto















http://www.ilcapoluogo.com/site/News2/Eventi
All'Aquila ancora i Disegnatori col caschetto
30/07/2010

Il 5 settembre appuntamento a L’Aquila per tutti gli Urban Sketchers, con la matita e il taccuino per disegnare il bello e il brutto della città del dopo terremoto.
Siamo una parte del movimento mondiale degli Urban Sketchers http://www.urbansketchers.com/, persone che osservano descrivono, disegnando dal vero, la realtà sociale, artistica, architettonica delle città e dei luoghi che vivono.
Noi vogliamo raccontare L'Aquila e il terremoto come nessuno ha ancora fatto, con matita e taccuino disegnando dal vero, vogliamo raccogliere le immagini dei disegnatori che attraversano le strade, le piazze, le nuove periferie di questa città silenziosa, ma non ancora ridotta al silenzio, vogliamo raccontare i luoghi comuni e non comuni del terremoto.
Dopo la giornata del 4 luglio a cui hanno partecipato 12 artisti siamo tornati in azione, a disegnare a L'Aquila il 25 luglio, tutti perfettamente muniti di caschetto, scortati nella zona rossa da due preziosi vigili del fuoco, con una persona che conosce e ama la sua città a farci da guida e a raccontarci di ogni angolo, per riempire la "carriola di disegni" http://unacarrioladidisegni.blogspot.com/ che sta già facendo il giro del net.
Il virus della verità, su questo pezzo di Italia squassato dal terremoto prima, e dal silenzio menzognero poi, sta cominciando a spandersi e a richiamare sempre più gente.
Sul blog, come mattoni a ricostruire memoria, gli artisti che sono stati a L'Aquila continuano ad inserire i loro disegni, capaci di evocare dense sensazioni, le stesse provate per le strade, per i vicoli e per le piazze.
Un commento sul blog ci indica la strada "Grazie per questi bellissimi disegni, intensi e accorati come poesie. Ogni volta che visito questo blog mi si stringe il cuore, ma continuo a farlo perché è giusto conoscere, vedere, combattere l'indifferenza. "
E questo è il senso. Raggiungere il cuore di chi dagli occhi, tramite la tv, è stato ingannato. Lumi che non illuminano più colpiscono per la loro frustrante vanità, quando la sera cala ed il buio avvolge la città spegnendone ogni vita. Non siamo più abituati ad una città spenta, e girare per le strade abbandonate prive di illuminazione pubblica è uno choc.
Scrive Angela Maria Russo a margine del suo contributo sul blog "Con lo sguardo inquieto, incapace di fermarsi su un oggetto specifico, si vaga alla ricerca di qualcuno, di qualcosa che ci faccia ritornare alla vita e ci faccia uscire da questa calma vuota per avere di nuovo una speranza."
Non ci fermiamo.

Il prossimo grande appuntamento è previsto per il 5 settembre, e per quel giorno in Piazza Duomo vogliamo invitare gli artisti, gli appassionati di tutta Italia, perchè i disegni viaggiano più veloci delle parole, non hanno bisogno di traduzioni, arrivano immediatamente al cuore.
Per contatti e informazioni:
Marco Preziosi tel.: 3383163358
Irene del Prato tel.: 3463848348
http://unacarrioladidisegni.blogspot.com/

IL LUME L'Aquila 25 luglio 2010

Poter tornare ed essere guidata nel cammino da questa luce che ora è spenta perchè sulla via non passa più nessuno...